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VareseNews - Oktoberfoto 2026 - XVIII Edizione - Manifestazione Fotografica Internazionale

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Rassegna stampa
 
23/9/2026 VareseNews
Un mese di sguardi su Varese: torna la rassegna Oktoberfoto
Giunta alla diciottesima edizione, la manifestazione del Foto Club Varese trasforma la città in un percorso espositivo diffuso tra mostre, ospiti internazionali e un omaggio in cinquant’anni di immagini ella città
C’è un modo di fare cultura che resiste al tempo e, quando raggiunge dei particolari anniversari, mostra di avere superato il ritmo delle amministrazioni comunali che si susseguono.
Oktoberfoto è una di queste: arrivata quest’anno alla sua diciottesima edizione, lo fa confermando una vocazione chiara: non chiudersi dentro piccoli recinti, ma fare rete con il territorio, con dei risultati solidi e duraturi. La rassegna ideata dal Foto Club Varese APS, ma che vede ormai coinvolte oltre due decine di associazioni, torna  a Varese per tutto il mese di ottobre con un programma diffuso che intreccia scatti di autori internazionali e locali e il contributo attivo di 22 associazioni fotografiche.
«Un’esperienza che dura più della vita naturale di un’amministrazione vuol dire che è diventata patrimonio di tutta la città – ha sottolineato l’assessore alla cultura del comune di Varese Enzo Laforgia – Spesso si lavora in solitudine coltivando piccoli recinti, ma in questo modo la cultura rischia di morire. Voi invece coltivate moltitudini, ed è bello».
VENTO, ACQUA, TERRA E FUOCO: IL TEMA DELL’ANNO VA ALLE RADICI DELLA VITA
Il filo conduttore di quest’anno ruota attorno agli elementi primordiali — vento, acqua, terra e fuoco — ma la rassegna guarda con particolare attenzione alle radici varesine. Tra i progetti di punta spicca infatti un doppio racconto temporale dedicato al Varese: dal 10 ottobre, nella sede del Circolo Dipendenti BPER Banca di via Avegno, sarà visitabile “Varese 1976″, una raccolta di scatti realizzati dai soci del club dell’epoca. Una testimonianza visiva che farà da specchio alla mostra “Varese 2026 – La città in 50 fotografie“, che sarà allestita a partire dalla settimana dopo, il 17 ottobre, allo Spazio Polifunzionale ACLI di via Speri della Chiesa Jemoli. Un confronto a cinquant’anni di distanza per capire come si è trasformato l’ambiente urbano e sociale.
Come ha spiegato nel corso della presentazione il presidente del Foto Club Varese, Giuseppe Di Cerbo, uno degli intenti di questa edizione è anche quello di offrire tre regali alla città: due sono le mostre che narrano Varese a 50 anni di distanza. Il  terzo è un docufilm previsto per venerdì 16 ottobre alla Sala Montanari. “Il granchio nudo” delle giovani registe Marta Antonioli ed Elena Padovan, è dedicato alla figura di Marco Pesaresi, fotografo riminese scomparso nel 2001, tra le firme più intense del reportage italiano. L’omaggio al leggendario – ma poco noto ai più – reportagista scomparso tragicamente nel 2001, traccia la storia della sua breve vita (era del 1963) e l’intensità del suo lavoro tra ritratti quotidiani e racconto della vita notturna di allora e dei suoi eccessi.
La forza della manifestazione sta anche nelle collaborazioni che travalicano i confini del centro cittadino. Tra queste c’è la sinergia con il Comune di Bodio Lomnago per la mostra di incisioni Ex Libris “Acque alle sorgenti della vita”. «Il nostro è un territorio che vive nell’acqua e dell’acqua – ha ricordato la sindaca di Bodio Eleonora Paolelli – Ed è un piacere collaborare con realtà come la vostra»
Spazio anche alla solidarietà e alle scuole varesine con l’iniziativa sviluppata assieme all’associazione Olio di Lago di Sant’Imerio ODV, la primaria Ugo Foscolo e la scuola dell’infanzia Piccinelli Comolli di Bosto sul tema «L’acqua è vita per noi e per gli ulivi». Come illustrato dal presidente dell’associazione Lucio Mattaini, i disegni realizzati dai bambini per sostenere la costruzione di un pozzo in Camerun saranno esposti in mostra e i vincitori finiranno direttamente sulle etichette delle bottiglie d’olio benefici che vengono distribuiti ogni anno.
Tra le esposizioni spunta anche un respiro internazionale grazie alla presenza del fotografo argentino Gustavo Molfino e alla sua personale «Argentina: cronache del fuoco», affiancata dalle mostre personali dei soci al Bar La Vecchia Masnago e dalle serate dedicate agli audiovisivi il venerdì sera in Sala Montanari.
Tutte le mostre e le proiezioni sono a ingresso libero. Per le scuole e i gruppi organizzati è possibile concordare visite dedicate scrivendo a info@fotoclubvarese.it. Il programma e tutte le info sono sul sito Oktoberfoto.it
 Stefania Radman
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6/10/2026
 
A Oktoberfoto un viaggio lungo mezzo secolo:
la Varese del 1976 riprende vita in mostra
Sabato 10 ottobre si inaugura in via Avegno la mostra fotografica curata dal Foto Club Varese, che mette a confronto gli scatti degli anni Settanta con lo sguardo contemporaneo dei soci di oggi. L'esposizione sarà visitabile al Circolo BPER fino al 5 dicembre
Cinquant’anni di trasformazioni urbane, volti e atmosfere cittadine raccontati attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Nell’ambito della XVIII edizione di Oktoberfoto, la manifestazione organizzata dal Foto Club Varese APS, prende il via la mostra “Varese 1976”.
L’inaugurazione è in programma sabato 10 ottobre alle ore 11:00 negli spazi del Circolo Dipendenti BPER Banca (Sezione Cultura) in via Avegno 11, dove le immagini resteranno allestite e consultabili fino al 5 dicembre 2026.
L’esposizione attinge al patrimonio storico del circolo e si riallaccia direttamente alla pubblicazione Varese Ieri e Oggi, stampata nel 1976 a seguito di una celebre mostra allestita l’anno prima nella Galleria dell’Immagine al Broletto.
Quell’indagine visiva, condotta dai soci dell’epoca e con le riproduzioni storiche curate da Mario Broggini ed Enzo Verduci, fu ideata per fissare nel tempo l’evoluzione delle strade, delle abitazioni e della vita quotidiana del territorio. All’interno del palinsesto di Oktoberfoto 2026 – rassegna coordinata con il patrocinio e la collaborazione di diversi enti e sigle tra cui Comune di Varese, FIAF e ACLI Arte e Spettacolo – il progetto del 1976 si affianca al lavoro speculare “Varese 2026 – La città in 50 fotografie”.
Il confronto diretto tra i due reportage offre così un dialogo visivo tra due generazioni di fotografi, permettendo di osservare gli elementi di continuità dell’identità varesina e i cambiamenti che ne hanno segnato il paesaggio sociale e urbano negli ultimi cinquant’anni.
 

 
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